Il processo di stampa del negativo sulla carta fotografica richiede di predisporre un luogo in cui poter disporre gli elementi necessari per svolgere questa attività.

Primo requisito da osservare: la possibilità di oscurare il locale da ogni fonte luminosa per avere un buio completo. Per illuminare il locale durante il lavoro ci occorrerà una lampada inattinica (luce di sicurezza) rossa per non impressionare la carta sensibile durante.

La carta fotografica è ortocromatica, pochissimo sensibile al rosso e sensibile al blu contrariamente alla pellicola che è pancromatica cioè sensibile a tutti i colori.

Comodo avere l’acqua ma si può ovviare con delle piccole taniche per la fase di sviluppo.

L’ingranditore che proietta l’immagine del negativo sulla carta fotografica va posizionato su di un piano di lavoro stabile per evitare vibrazioni ed il piano preferibilmente deve essere facilmente lavabile per asportare quanta più polvere affinché non si depositi sul negativo.

Poi dovremo posizionare tre bacinelle delle dimensioni solitamente 30×40 cm c/a, una per lo sviluppo, una per il lavaggio/arresto ed una per il fissaggio.

Questo è quanto occorre di base per stampare una fotografia.

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